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Monumenti Aperti 2018
Monumenti Aperti 2018

Gli studenti hanno raccontato ai visitatori la storia dei luoghi e delle persone del periodo carcerario

L’edificio in cui hanno vissuto i giudici Falcone e Borsellino. La Chiesa che svetta sul borgo disabitato di Cala d’Oliva. Il carcere che ha ospitato i boss della mafia. Il Caseificio dove attraverso il lavoro avveniva la rieducazione dei detenuti. L’ex diramazione divenuta museo del carcere. È stato un racconto emozionante,lungo una linea del tempo che ha attraversato più di cinquant’anni di storia carceraria,quello che si è sviluppato ieri in occasione della tappa sull’isola parco della manifestazione “Porto Torres Asinara Monumenti Aperti”,organizzata a livello locale dall’Amministrazione comunale di Porto Torres in collaborazione con operatori culturali,scuole,associazioni,e inserita nel circuito della rassegna ideata da Imago Mundi.

Per la prima volta l’evento ha fatto tappa a Cala d’Oliva. C’era molta attesa per vedere all’opera i ragazzi nei siti per gran parte dell’anno chiusi al pubblico,alcuni addirittura mai aperti,come il Caseificio in cui venivano prodotti dai detenuti,ex pastori,il formaggio e il burro venduti allo spaccio. Gli studenti hanno portato i visitatori alla scoperta dei luoghi in cui alloggiarono i magistrati Falcone e Borsellino durante l’estate del 1985,che segnò l’intensa attività del pool antimafia di cui faceva parte anche il magistrato Antonino Caponnetto. Poi ancora il bunker che ospitò Totò Riina e altri esponenti della criminalità organizzata,dove gli studenti hanno ricordato le vittime più innocenti della mafia,i bambini. E ancora la Chiesa dell’Immacolata Concezione,subito riconoscibile con il suo campanile,e che ospita all’interno opere realizzate da detenuti e dall’artista Aldo Caron,per arrivare,infine,all’ultima tappa,la Diramazione centrale,da pochi mesi trasformata in Osservatorio della Memoria carceraria,con spazi musealizzati ricchi di oggetti di proprietà dei carcerati o facenti parte della loro dotazione personale. Il Percorso della legalità è stato la sorpresa di questa edizione di Monumenti Aperti: i siti hanno registrato in tutto 1319 visite. La maggior parte dei visitatori proveniva da Porto Torres,ma nei registri sono state apposte firme anche da persone provenienti da Sassari,Alghero,Cagliari,dal Sud Sardegna,dall’Oristanese e dall’Emilia Romagna.

«Il flusso all’Asinara è raddoppiato rispetto agli anni scorsi,segno che questa nuova proposta è stata accolta positivamente. Tutto ciò – sottolinea l’Assessora alla Cultura,Alessandra Vetrano – non sarebbe stato possibile senza la sinergia tra enti,operatori,scuole,associazioni e imprese private. Un ringraziamento speciale va alle docenti che sono riuscite a trasferire informazioni per creare una coscienza sulla nostra storia recente,a ex residenti e guardie carcerarie che hanno contribuito alla formazione,ai ragazzi dell’Istituto Brunelleschi e dell’Istituto d’istruzione superiore Mario Paglietti,ma anche alle loro famiglie: l’Asinara richiede grande impegno e sostegno,vista la naturale condizione di isola nell’isola,e il loro ausilio è stato fondamentale soprattutto nel momento in cui le condizioni meteomarine ci hanno voltato le spalle. Un grande apporto è stato fornito da Libera Porto Torres,sia dal punto di vista dei contenuti che dal punto di vista logistico. L’Associazione svolge un ruolo centrale per preservare il valore della legalità e l’ha dimostrato anche in questa occasione. Importante è stato il coordinamento organizzativo svolto dai nostri uffici comunali,anche per consentire il trasporto interno da Cala Reale a Cala d’Oliva,che ha funzionato perfettamente,e alla nostra società in house Multiservizi,che si è adoperata per presentare i siti in ordine,compreso il Caseificio,dove è stato necessario un profondo intervento di pulizia e manutenzione. Abbiamo avuto la collaborazione di Ente Parco,Capitaneria,Corpo Forestale e l’ausilio di operatori privati come Delcomar,che ha concesso pass gratuiti per studenti,staff e mezzi di supporto. Un buon lavoro è stato svolto dalle aziende che per conto del Comune si sono occupate della segreteria organizzativa e del trasporto. Il meteo ha insidiato sia la tappa di Porto Torres che quella dell’Asinara,ma il bilancio è molto positivo – conclude Alessandra Vetrano – sia per l’esperienza didattica,sia per la promozione del nostro straordinario patrimonio culturale e ambientale».

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