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La corsa degli Scalzi di Cabras.
La messa nella chiesa di Santa Maria Assunta.

La corsa risale presumibilmente al 1600.

All’alba del primo sabato di settembre si rinnova la tradizionale corsa degli scalzi di Cabras.

Terminata la messa nella chiesa di Santa Maria Assunta,dopo la benedizione,i Curridoris a piedi nudi,vestiti con un saio bianco,prendono in consegna una lettiga con la statua di San Salvatore per iniziare una lunga processione che si conclude all’uscita del Paese.

La corsa che risale presumibilmente al 1600 inizia: viene coperto il simulacro,e i circa ottocento partecipanti si lanciano in direzione Sinis su un percorso di circa 7 km,tra asfalto,terra,pietre e polvere,formando un enorme fiume bianco che rende la manifestazione altamente spettacolare agli occhi dei numerosissimi spettatori.

Ogni 100 metri la muda composta da 2 giovani ha l’onore di portare a turno il Santo,e quando il corridore capofila solleva la bandiera segnalando la partenza,si ode potente il grido: “Evviva Santu Srabadori”.

La fede nei Crabaresi per San Salvatore aiuta a sopportare la gran fatica e le gravi ferite che molti di loro si procurano correndo a piedi nudi nel terreno irto di materiale tagliente. Non tutti si allenano per quest’evento,ma il gruppo conclude sempre il percorso compatto.

La corsa termina all’ingresso del paese di San Salvatore tra gli applausi e le urla della folla,lo scoppio dei mortaretti,le strette di mano. Lacrime di commozione scorrono sui visi dei Curridoris e dei fedeli stremati dalla fatica,che provati dalla gran tensione accumulata si abbracciano tra loro.

Il Santo viene portato in processione per le vie del paese fin dentro la chiesa di San Salvatore,gremita di fedeli,accompagnato dai coggius (canti e suoni a fisarmonica).

La tensione è altissima,visi commossi,sguardi che incontrano il Santo,mani che cercano un contatto; alcuni si fanno il segno della croce,altri pregano.

La giornata di festa continua con canti,balli,concerti,grigliate,arrosti e abbondante vernaccia per tutti.

La domenica pomeriggio si ripete l’antico rituale con percorso inverso da San Salvatore a Cabras per riportare la statua nella chiesa di Santa Maria Assunta,dove vi rimarrà tutto l’anno.

A conclusione di quest’antica manifestazione si celebra una messa solenne,dove i fedeli rinnovano le promesse e chiedono nuove grazie a San Salvatore.

Michele Vacca

Michele Vacca

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