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Santadi e Teulada

Spiagge: da Porto Botte a Teulada

Porto Tramatzu TeuladaIl centro più a Sud dell'antica curatoria del Sulcis era Teulada,nella stesura di questa guida rispetteremo tale limite,considerando le spiagge più in là come appartenenti al territorio di Cagliari. Porto Botte si trova nel territorio di Giba e anche se non ha un arenile vero e proprio,merita una visita per il suo bellissimo stagno e per la natura incontaminata nella quale è immerso. Seguendo la litoranea che si snoda dalla ss. 195,tra Porto Botte e Giba, si passa letteralmente in mezzo allo Stagno di Maestrale e poco dopo,si raggiunge un incrocio. Svoltando a destra si arriva a Porto Pino un litorale incredibilmente lungo con una sabbia bianca e fine,alle sue spalle si erge una maestosa pineta naturale. La strada prosegue verso nord e porta all'arenile di Porto Pinetto (o pineddu) e oltre a Cala del Turco. Ritornando indietro e proseguendo sempre dritti ci si immette prima nella ss. 195,girando poi a destra si va verso Teulada. Poco prima del paese uno svincolo a destra conduce alla sua zona marina. Il primo lido che s'incontra è la Spiaggia di Teulada,nella quale è presente un modesto porto turistico. Percorrendo una strada sterrata si arriva a Porto Tramatzu,dove trova spazio un campeggio; l'enorme roccia affiorante davanti alla spiaggia è l'isola rossa. Alla fine della Pineta di Porto Pino inizia la zona militare. Le tre spiagge d'innegabile bellezza, che si trovano seguendo la costa,sono visitabili solo da luglio a settembre,per via delle restrizioni imposte dall'esercito. Da est ad ovest sono: Cala Piombo,Porto Zafferano e Porto Scudo,incastonati nel promontorio di Capo Teulada,la punta più a sud dell'isola.

Tratalias e la Chiesa di Santa Maria

Il mare cristaallino di Porto Tramatzu a Teulada - Sardegna Superato S.G. Suergiu,proseguendo verso sud,si svolta a sinistra al primo incrocio,arrivando in breve all'antico villaggio di Tratalias. Nel XII secolo il piccolo borgo crebbe d'importanza e di dimensioni,questo in seguito ad una massiccia occupazione da parte degli abitanti di Sulci (vedi Sant'Antioco), i quali vi si rifugiarono per sfuggire alle incursioni dei pirati. Nel 1213 divenne sede della Diocesi e lanno stesso siniziò a costruire la Cattedrale di Santa Maria di Monserrato,uno dei maggiori capolavori dell'arte romanica nell'isola. Cattedrale e centro storico sono perfettamente conservati ma il paese è totalmente disabitato,i circa mille abitanti si trasferirono a Nuova Tratalias dopo che,nel 1956,venne creato il lago di Montepranu,che causò notevoli disagi alla popolazione. Ogni anno,la domenica successiva all'Ascensione,si svolge la festa di Santa Maria di Monserrato,la Sagra più antica della Sardegna. Fu istituita intorno al 1400,per sedare il malcontento nato dopo che il simulacro della Madonna fu spostato ad Iglesias,insieme alla sede della diocesi. In questo modo,una volta allanno,la statua viene riportata a Tratalias.

Santadi e il matrimonio mauritano

Seguendo la ss. 195 fino a Giba e proseguendo sulla ss. 293 per Nuxis,si arriva ad un incrocio che,svoltando a destra,porta al modesto abitato di Santadi. La nascita del centro è legata all'esilio del popolo dei mauri africani nell'isola,avvenuto intorno al V secolo dopo Cristo. Attualmente è un ricco centro agricolo con una vocazione particolare per l'attività vitivinicola. In un circondario ricco di bellezze naturalistiche si può visitar la foresta di Pantaleo,raggiungibile dalla strada per Capoterra,con boschi di leccio,sugheri,ginepri ed ovunque una fitta macchia mediterranea. Verso sud,in località Su Benatzu,si trovano la meravigliosa grotta di Is Zuddas e quella di Pirosu,la prima decorata da concrezioni estremamente spettacolari,la seconda di rilevante valore archeologico,in quanto al suo interno furono trovati quantità ingenti di reperti nuragici. Poco distante da Santadi Basso si trova la fortezza di Pani Loriga,presidio militare strategico innalzato dai fenici. Il matrimonio mauritano è un usanza che si presume sia stata importata dai mauri durante la permanenza nellisola. Il rito si celebra durante il mese d'agosto lungo le strade del paese,con il sentito coinvolgimento degli abitanti che indossano il loro costume tipico. Le madri inscenano una serie di singolari riti propiziatori,benedicendo lunione dei novelli sposi.

Sant'Anna Arresi,Teulada,Villaperuccio,Nuxis e Narcao

san pantaleo villaperuccioPartendo da S.G. Suergiu e prendendo per il ramo orientale della ss. 126,si arriva al paese di Giba. Svoltando a destra,senza entrare nell'abitato,s'imbocca la ss. 195 per Sant'Anna Arresi. Nel paese sorge un nuraghe a duplice torre,che è stato inglobato nel cortile della chiesa di Sant'Anna. Il paese ha un antica vocazione pastorale e negli ultimi anni,si sta inserendo nel settore turistico,grazie anche allo splendido litorale di Porto Pino. Seguendo la ss. 195 verso sud si arriva a Teulada,il paese si è sviluppato grazie ad un economia basata sulla pesca,che attualmente promuove una specializzata itticoltura. Sono da segnalare anche i tentativi sempre più convincenti nel settore turistico. Il primo sabato di luglio si svolge la sagra del pescatore,con una suggestiva processione a mare. Molto emozionanti sono anche i riti della Settimana Santa. Il tratto orientale della ss. 126 s'interrompe a Piscinas,così chiamato per via delle sue fonti termali di S'Acqua Callenti. La strada che prosegue verso nord ovest è la ss. 293,a poco più di 4 km si trova un incrocio,che a sinistra porta per Villaperuccio.Una domus de Janas della necropoli di Montessu Poco distante da questo piccolo centro si trova la Necropoli di Montessu,un complesso di Domus de Janas quasi unico in Sardegna (vedi Archeologia). Proseguendo sempre sulla Statale s'incontra Nuxis,ai piedi dei Monti Nieddu (1041 m.) e Tamara (850 m.),sono vivamente consigliate l'escursioni in quest'area di alta valenza naturalistica. Continuando sulla ss. 293,allaltezza della frazione di Acquacadda,si svolta a sinistra per Narcao. Nel paese si può visitare il tempio punico di Terraseo,raggiungibile prendendo la strada che si trova sulla destra poco prima di entrare nel paese.
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