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Il centro storico di Sassari

Sassari piazza TolaIl moderno assetto urbanistico di Sassari ha da tempo inglobato il vecchio centro cittadino,il quale però ha conservato quell'aria retrò,che gli conferisce un indiscutibile fascino. Dal XIII secolo l'abitato si era sviluppato all'interno delle mura,protette da un fossato e non molto elevate. Le porte di accesso erano quattro,una in ogni punto cardinale. Quella est era chiamata Porta Gurusele o Rosello,che dava sulla fontana omonima. La fonte è situata nella piazza del mercato,in via Col di Lana,ai piedi del nuovo ponte. comune di SassariLa Fonte di Rosello fu utilizzata fin dal medioevo,ma solo nel XVI secolo si pensò di trasformarla in un monumento. Il gruppo scultore fu dotato di dodici bocche di leone,dalle quali fuoriesce l'acqua e da delle statue raffiguranti le quattro stagioni,il tutto sovrastato dalla piccola effigie di San Gavino a cavallo. All'ingresso del piazzale in cui sorge la fontana,vi è ubicata la chiesa della Santissima Trinità,ultimata nella prima metà del 1700 e gestita dalla confraternita della Santa Croce. All'interno si trova uno stupendo crocifisso in legno del 1600. Davanti alla chiesa sorge il palazzo della Frumentaria,nato nel 1597 e ampliato in seguito. Questi locali furono adibiti all'ammasso del grano,accumulato dalle autorità cittadine in seguito alla pratica dell'afforo (vedi Focus on). Attualmente i locali della Frumentaria sono stati ristrutturati e destinati a spazio espositivo,nel quale hanno ospitato mostre prestigiose,come quelle del pittore Andy Warhol e del grande reporter Sebastiaõ Salgado.Sassari centro storico Dell'antico perimetro di mura,lungo 2500 metri,i resti più consistenti si trovano in Corso Trinità,in Corso Vico ed in via Torre Tonda. Corso Trinità si diparte dalla piazza del Mercato,davanti alla chiesa omonima. Lungo la via si possono ammirare le antiche mura merlate,che in certi tratti conservano ancora gli antichi stemmi medioevali. Arrivando alla fine della via e svoltando a sinistra,s'imbocca via Saffi,che dopo poche decine di metri si allarga in piazza Sant'Antonio,dove sopravvive l'ultima torre completamente merlata. Quasi di fronte si eleva la chiesa di Sant'Antonio Abate,costruita nel settecento su una preesistente struttura cinquecentesca. All'interno del santuario si trovano una serie d'interessanti affreschi. A lato della chiesa si erge una singolare colonna illustrata,nella quale furono scolpiti gli avvenimenti più importanti della storia di Sassari. L'opera fu realizzata nei primi anni '50 da Eugenio Tavolara,famoso scultore sassarese. La via perpendicolare alla piazza introduce nel cuore del centro storico,il quale può essere diviso in due parti: le eleganti vie commerciali e l'abitato. Questa è una divisione molto confidenziale,difatti le due zone vivono molto a contatto,spesso nella medesima via. La precisazione è stata fatta in quanto alcune strade sono state trasformate in veri e propri centri commerciali,con eleganti botteghe,ristoranti,uffici,centri estetici,librerie e quant'altro necessario a far del vecchio corso il salotto cittadino.Sassari corso vittorio emanuele Il resto di Sassari vecchia sembra invece un paesino a se all'interno della città. Ci sono piccole botteghe di panettieri e fruttivendoli,strette viuzze vivacizzate dal chiacchierio delle anziane signore sedute alla porta,mentre i ragazzini giocano a pallone nelle piazze disponibili; inoltre trattorie in cui poter assaggiare la vera cucina sassarese,con un servizio schietto e verace,che introduce ai sapori di una tavola altrettanto genuina. La via prospiciente a piazza Sant'Antonio è il Corso Vittorio Emanuele II,un tempo l'unica vera passerella cittadina. Svoltando a destra,in via San Carlo,si arriva al convento delle Cappuccine. Il monastero fu eretto grazie ai lasciti del re di Spagna,Filippo IV,oltre che di alcuni nobili cittadini. Ultimato nel 1965,il convento venne occupato dalle monache dell'ordine. All'interno si trovano alcune delle più belle opere pittoriche della città,inoltre è presente un raffinato pulpito in legno del '600,alla destra dell'altare maggiore.

CURIOSITA':

Le statue delle quattro stagioni della Fontana di Rosello andarono distrutte durante i moti antifeudali del 1795,a parte quella raffigurante l'estate,che è attualmente esposta nel palazzo ducale. Le statue delle stagioni oggi visibili,furono costruite nell'ottocento da un famoso marmorario di Carrara.

L'afforo

Tale operazione consisteva nel comprare dai contadini il grano,pagato ad un prezzo fissato dall'autorità e conservarlo quindi in caso di carestie o guerre,per rivenderlo l'anno successivo al medesimo prezzo,qualora non fosse stato utilizzato per nessuno dei suddetti scopi (in maniera molto sintetica). Questa pratica non ebbe mai un gran successo,i magazzini infatti risultarono inadatti allo stoccaggio del frumento,che solitamente ammuffiva prima della stagione successiva. Alla fine del convento,svoltando sulla sinistra e attraversando il piccolo piazzale,ci s'inoltra in via Gazometro che incrocia subito con via Sant'Apollinare,dove sorge la chiesa omonima. L'edificio originario fu innalzato intorno al 1278 ed è inclusa tra le chiese più vecchie della città, seppure abbia subito diverse ristrutturazioni,una delle quali dopo un incendio che ne distrusse l'interno. A lato dell' ingresso,aperto durante la ricostruzione del 1646,si vede l'antica porta in stile gotico,ormai murata. Tra le parti superstiti vi è il miracoloso crocifisso del XIV secolo,che fu solo lievemente danneggiato ed un'acquasantiera,scolpita nella roccia calcarea. Proseguendo in via Gazometro si sbuca nel Corso Vico,dove sono ubicate la stazione degli autobus e quella dei treni. Ripartendo dalla fine del Convento delle Cappuccine e svoltando questa volta a destra,si arriva nella vasta Piazza Mazzotti,adibita a parcheggio. Il sagrato è stato chiamato per lungo tempo Piazza Colonna Mariana,per via dell'alto obelisco posto nel suo centro,nella cui cima svetta la statua della Beata Vergine. Il cambiamento nella toponomastica non è stato riconosciuto dagli abitanti della città,che continuano a chiamarla con il suo vecchio nome. In un angolo della piazza si trova un passaggio abbellito da un arco,che conduce nella piccola corte dove si affaccia la chiesa di San Giacomo; Fu costruita nel XIII secolo,con una facciata molto semplice,conservatasi fino ai giorni nostri,nonostante i diversi restauri subiti dall'edificio. All'inizio del '600,in seguito ad un crollo,fu ricostruita la copertura con volta a botte. Questa soluzione strutturale fu imitata da molte chiese costruite in seguito. Dopo l'ingresso per San Giacomo la via s'inoltra nella piazza dove sorge il Duomo di Sassari. La cattedrale è intitolata a San Nicola,il patrono della cittadina,fu costruita tra il XII e il XIII secolo. La torre della campana fu aggiunta alla metà del 1200,mentre le prime modifiche vennero fatte nella prima metà del 1400,durante le quali vennero aggiunte le cappelle laterali. La facciata del duomo,l'elemento più caratteristico dell'odierna struttura,fu costruita sul finire del 1600,quando il vecchio fronte iniziò a presentare preoccupanti cedimenti strutturali. In cima all'architrave centrale è ben visibile lo stemma del distretto di Torres,nella nicchia più in alto invece si trova la statua di San Nicola. Le statue nelle nicchie più in basso raffigurano i Martiri Gavino,Proto e Gianuario. All'interno della chiesa sono custoditi una serie d'affreschi di indiscutibile pregio,inoltre sul lato sinistro spicca il monumento funerario di un principe Savoia. Ovviamente non poteva mancare il simulacro di San Nicola,posto alla destra dell'altare,ben riconoscibile per via della vivace doratura. Davanti al Duomo,leggermente defilata sulla destra,si trova la chiesa di San Michele,costruita nel XVIII secolo ed inizialmente dedicata a San Gavino. A lato della chiesa si intravede la struttura del Palazzo Arcivescovile. Fu costruito nel 1200,quando l'arcivescovo abbandonò Torres e si trasferì nel villaggio in espansione di Thatari (vedi Storia). Da allora l'edificio ha subito diverse ristrutturazioni ed ampliamenti,tra i quali la ricostruzione completa del seminario (1747),il quale s'affaccia proprio in piazza Duomo. Alle spalle della piazza si trova il Palazzo Ducale,raggiungibile dal vicolo a sinistra della chiesa,nel quale ha sede il Municipio di Sassari. Ultimato nel 1806,su commissione del nobile Don Antonio Manca,sfortunatamente deceduto l'anno precedente alla fine dei lavori. All'interno si trova la stupenda collezione comunale di quadri,con pitture del XIX e del XX secolo. Il palazzo è stato eretto sui ruderi del vecchio borgo medioevale,in parte individuati al disotto della struttura. Alle spalle del Municipio,la via Arcivescovado conduce in Piazza Università. Agli inizi del 1600,una donazione del sassarese Antonio Canopolo,vescovo di Oristano,permise la nascita del Collegio Gesuitico e di conseguenza dell'Università. Agli inizi del 1700 parte dell'edificio fu anche utilizzato come fabbrica di tabacchi. Questa sezione della costruzione si trova sull'estrema sinistra,nel punto in cui è stata inglobata l'antica Torre Tonda,visibile solo dal cortile interno.

E' VANTAGGIOSO:

Lo stabile dell'Università di Sassari è aperto a tutti,ricordate però che i vari locali sono quotidianamente utilizzati come ufficio o aula per le lezioni,visitabili solo previo permesso. Davanti all'Università,nel lato opposto all'ingresso,si trovano i giardini pubblici. Svoltando a sinistra,in via Torre Tonda,si arriva invece in via Brigata Sassari,un vero paradiso per lo shopping. Alla fine della via si apre piazza Castello,nella quale si affaccia la chiesa del Rosario (occultata dall'enorme palazzo dove sorge la banca),sita all'inizio di via Arborea. Il santuario fu eretto nel 1630 dai domenicani,ma la facciata attuale risale alla metà del '700; all'interno dell'edificio si eleva l'altare maggiore,che occupa tutta la parete davanti all'ingresso. L'opera fu realizzata completamente in legno intarsiato ed è considerata unica nell'isola. Dal Rosario parte ogni anno la processione dei Candelieri (vedi Avvenimenti). Da piazza Castello,attraversando i portici Bargone e Crispo,si arriva in Piazza d'Italia,dove il Palazzo della Provincia domina l'enorme foro,nel mezzo del quale fu innalzata la statua in onore di Vittorio Emanuele II,il Re dell'unità d'Italia. All'interno del palazzo è custodito un ciclo di affreschi sulla storia di Sassari,tra i quali va segnalato quello riguardante la rivolta di Angioy ed il suo ingresso trionfale a Sassari (vedi Storia). Piazza d'Italia e la via Roma,che da questa si sviluppa,sono gli ambienti mondani cittadini per eccellenza. Nei loro eleganti edifici sono ubicate le più prestigiose banche,uffici notarili e avvocateschi,nonché raffinati bar e ristoranti. Proseguendo in via Roma s'incontra il Museo Sanna (vedi Focus On),la più importante galleria archeologica del nord Sardegna; poco oltre,sulla destra,si ergono i monumentali palazzi del Catasto e del Tribunale,quest'ultimo riconoscibile per via delle alte colonne in facciata. Da piazza Castello si più ridiscendere il Corso Vittorio Emanuele,dal quale si accede,attraverso via Battisti,nella piazza Tola. La piccola piazza è attualmente conosciuta per via del mercatino d'abbigliamento,che vi si svolge quotidianamente. In mezzo alle tende delle bancarelle s'intravede la statua di Pasquale Tola,storico e uomo politico sassarese,fu uno dei fautori della 'Fusione Perfetta' (vedi Storia). Alle spalle della statua si erge il palazzo d'Usini,un elegante edificio rinascimentale edificato nella seconda metà del '500 da Don Manca,gli stemmi della sua casata sono affissi ai lati dell'imponente ingresso. Dall'angolare via Cetti si raggiunge il Teatro Civico,affacciato nel Corso Vittorio Emanuele. La struttura fu realizzata intorno al 1820,sul sito in cui sorgeva l'antico Palazzo Comunale. Le decorazioni originarie dell'edificio furono eliminate durante la ristrutturazione degli anni '50,attuata dopo un lungo periodo di decadenza dell'edificio. Lasciando piazza Tola da via La Marmora,s'incontra sulla sinistra la chiesa di San Sisto,ubicata nel vicolo omonimo e poco più avanti,la chiesa di San Donato. I due edifici sacri vennero eretti nella seconda metà del 1200 in stile gotico,poi ristrutturati nel XVII secolo. Via La Marmora è parallela a Via del Mercato,che conduce alla piazza omonima. Queste sono le vie del popolo,indaffarato a fare la spesa giornaliera al mercato e nei vicoli circostanti. Carne,pesce,formaggi,salumi,frutta e verdura,tutto fresco e quasi esclusivamente locale,questi sono i prodotti esposti e annunciati a gran voce dai venditori,persone cordiali e allegre,sempre pronte a scambiare quattro chiacchiere e suggerirvi qualche ricetta. Una chiesa che va infine ricordata è Santa Maria di Betlem,costruita nel XII secolo,successivamente ampliata dai frati francescani e rimaneggiata diverse volte nel corso dei secoli. E' una delle chiese più care ai sassaresi,soprattutto agli abitanti dell'attiguo centro storico. Il santuario è ubicato leggermente a valle del sito in cui sorgeva la Porta Utzeri,della quale oggi si conserva solo il nome (attualmente è occupato da un distributore). Nella chiesa si conclude la 'Faradda' dei Candelieri,come già detto,la festa per eccellenza di Sassari.
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