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I centri ogliastrini più importanti


Arbatax - Ogliastra
All'osservatore attento non potrà sfuggire come la maggior concentrazione dei villaggi risieda nelle parti più alte del sistema montuoso dell'Ogliastra. Tali centri sono disposti a breve distanza l'un dall'altro,ognuno con diversa forma ed estensione. Centri come Jerzu,Ulassai,Osini e Gairo,disposti a ridosso dei tacchi calcareo-dolomitici,sono tipicamente "montani" ed hanno diversificato le loro attività economiche sviluppando in modo notevolissimo la viticoltura. Lungo il litorale,invece,i paesi che gravitano intorno a Tortolì (Barisardo,Loceri,Lotzorai,Girasole e Triei) hanno creato attività complementari a quelle del sistema agro-pastorale. In un'area abitata da circa 20.000 persone,il paesaggio è molto variegato: diverse migliaia di ettari di vigne,caratterizzate da un numero straordinario di piante da frutto di ogni specie,danno un prodotto così altamente qualificato da essere esportate nel resto d'Italia e anche all'estero. La pastorizia occupava una posizione tutt'altro che prevalente durante la seconda metà del XIX secolo: poco più di 60.000 pecore su tutto il territorio,e capre in numero molto inferiore,consentivano la produzione di formaggio quasi esclusivamente per il consumo diretto. Oggi,invece,la produzione del formaggio e dei suoi derivati è considerata come una delle più importanti e fruttuose attività economiche della zona.

Tortolì

Il centro principale dell'Ogliastra,come si è detto,è Tortolì. E' il paese più popoloso ed economicamente più importante d'Ogliastra,con i suoi oltre 12.000 abitanti ed insediamenti industriali quali l'Intermare Sarda e la Cartiera di Arbatax. TortolìLa sua è una zona di lontana origine nuragica,testimoniata dalla presenza di sette nuraghi nel suo agro comunale e di vari reperti archeologici disseminati nella zona di Orrì. In tale località,infatti,sono presenti complessi prenuragici e reperti di età romana e spagnola. In località Monte Terli,a sinistra della spiaggia che porta al mare,si trovano anche delle domus de janas risalenti al 2.700-1.800 a.C.,costituite da un numero vario di celle semicircolari comunicanti per mezzo di sportelli quadrangolari. Sempre nella stessa zona,sulla destra rispetto alla strada,a 400 metri dalla chiesa di San Salvatore,in località S'Ortali e Su Monti,vi sono i resti di un nuraghe e una tomba dei giganti. Presso la chiesa campestre di San Lussorio,a circa 3 km dal centro abitato,si trovano invece le rovine di un villaggio risalente all'età romana. Tortolì,inoltre,è il vero e proprio polo turistico della zona poichè,a poca distanza dal paese,si alternano splendide spiagge,stupende insenature di granito e scogliere dalle rocce di color rossastro.

Arbatax

Arbatax spiaggiaIl paese di Arbatax è un centro commerciale e turistico di notevole importanza. Il suo nome deriva da una parola araba che significa "quattordicesima torre",per la torre saracena che domina il lungomare. Arbatax è nata come villaggio di pescatori,molti dei quali provenienti dalla vicina Ponza,e dalla pesca ha ricavato le sue maggiori fortune grazie ad una notevole varietà di pesci e crostacei.

Barisardo

Insenatura nella costa OgliastrinaA sud di Tortolì si trova Barisardo,di circa 4.000 abitanti,circondato dalle verdi e dolci colline di Su Pranu e Pizz'e Monti e dagli altipiani di Teccu e Su Crastu. Il suo nome antico era Barì,ovvero "lago acquitrinoso",come veniva definito dalle popolazioni che la invasero. Delle tracce di insediamenti umani nella zona si hanno a partire dal terzo millennio a.C.,con abbondanza di reperti archeologici: particolari Tombe dei Giganti,interessanti nuraghi come quello di Niedda Puliga,e una torre aragonese del XVI secolo,costruita a guardia della costa per l'avvistamento delle continue incursioni piratesche. La storia del periodo punico-fenicio-romano coincide con le vicende ogliastrine,testimoniate dalla presenza,ad appena 13 Km di distanza,del centro commerciale e portuale di Solki (l'attuale Girasole). Con l'avvento del Cristianesimo sorsero numerosi villaggi intorno a chiese rurali,quali Sant'Antine,Santa Susanna,San Leonardo e Santa Cecilia. Successivamente,le incursioni barbariche diedero origine alla nascita della villa di Barì,a circa 4 Km dalla costa. La costa bariese,lunga circa 9 Km,inizia dalla bella spiaggia di Cea e continua con la rocciosa Punta Niedda,propaggine di un antichissimo vulcano spento,per aprirsi alle larghe e spaziose spiagge della torre,fino alla Marina di Gairo.

Baunei e Santa Maria Navarrese

Baunei cala GoloritzéA nord di Tortolì,invece,sorge l'altro centro di grande importanza,Baunei - Santa Maria Navarrese,posto ai piedi di un versante calcareo poggiante su scisti paleozoici. L'area circostante la zona,ricca d'acqua poichè posta ai piedi del versante,in corrispondenza dei calcari carsificati e delle rocce scistose impermeabili,ha sempre attratto l'uomo,il quale vi si è stabilito definitivamente nonostante i fenomeni franosi che si sono ripetuti in occasione delle grandi piogge. Il paese di Baunei,il cui nome deriva dal greco Bainos,ovvero "fossa di calce",conta poco più di 4.000 abitanti,è situato sulla costa meridionale del Montessanto e domina la piana di Tortolì. Possiede delle tipiche abitazioni a più piani,costruite in muratura di granito e affacciate sui vicoli scoscesi e stretti del centro storico. Le strade,generalmente strette,un tempo lastricate di ciottoli fluviali,si dipanano all'interno del centro storico variando continuamente di quota. Santa Maria Navarrese,invece,piccola frazione di Baunei,è di origine spagnola,conserva ulivi millenari e vaste spiagge con scogli di porfido rosso. E' un luogo vacanziero di notevole prestigio,grazie soprattutto al recente porticciolo turistico e alle belle ville sul mare. La storia narra che nel 1052 una principessa di Navarra,per scampare ad un naufragio,trovò riparo con la sua nave nel porto e,come ringraziamento,fece edificare una chiesetta dedicandola a Santa Maria. Per tale motivo il paese prese il nome di Santa Maria Navarrese. Nella sua zona circostante,inoltre,sarà possibile ammirare la tipica costruzione pastorale dell'Ogliastra,Su Pinnettu,una sorta di capanna a pianta circolare con muratura a secco e copertura in tronchi e rami di ginepro. Ancora oggi,essa assolve il compito di dimora temporanea dei pastori,costretti a spostarsi da una zona all'altra del territorio con le loro greggi.

Lanusei

Altro centro montano principale è Lanusei,importantissima località di origine romana di circa 6.000 abitanti che sorge in una magnifica posizione su un costone aperto verso il Mar Tirreno,ricco di scorci e di panorami affascinanti. E' il paese culturalmente più importante d'Ogliastra,sede della Diocesi e del Collegio dei Salesiani,del Tribunale,nonché dell Ospedale Civile. Nelle sue campagne furono trovati oggetti rari e preziosi: da monili a pietre originali,da monete puniche a numerosi complessi nuragici e prenuragici. Sospeso tra mare e montagna,il paese,circondato da numerosi boschi di elci,castagni,noci e querce,all'interno dei quali son presenti ricchissime sorgenti naturali,ebbe anche la funzione di capoluogo della curatoria d'Ogliastra in epoche più recenti. Il centro è anche rinomato per il suo clima,per una ricca varietà di animali nel suo interno quali volpi,cinghiali e moltissimi rapaci ma soprattutto per la presenza del fantastico Osservatorio Astronomico "F. Caliumi",situato sulla cima del Monte Armida,della cattedrale di Santa Maria Maddalena e della chiese campestri di San Cosimo e Damiano.
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