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Feste e manifestazioni a Sassari
La Cavalcata Sarda e la discesa dei Candelieri

La Cavalcata Sarda

La Cavalcata Sarda è una festa centenaria,che attrae ogni anno migliaia di spettatori provenienti da tutte le parti del mondo. In una giornata,le rappresentanze di più di 70 paesi appartenenti alle quattro province sarde si riuniscono per celebrare insieme un'identità comune fatta di innumerevoli differenze,simbolicamente espresse negli antichi e variopinti costumi,nei preziosi gioielli e soprattutto nelle danze e nelle canzoni. Le radici della manifestazione sono da ricercare nella parata organizzata in onore della visita alla Sardegna di Umberto I e della regina Margherita di Savoia, avvenuta nel 1899. L'intenzione era quella di creare un evento tramite il quale poter mostrare al re l'orgoglio,il potere e la ricchezza della ex colonia del regno Sardo-Piemontese. La versione moderna,che si può ammirare ogni anno la terza Domenica di Maggio a Sassari,ha visto nel tempo nuove ed importanti aggiunte alla formula originale. La sfilata dei gruppi folcloristici è stata infatti affiancata dalle pariglie che si tengono all'ippodromo locale nel pomeriggio,in cui i più bravi cavallerizzi sardi si sfidano in articolate e ammalianti acrobazie a cavallo; dai balli e dalle canzoni nelle varie piazze che intrattengono i turisti e visitatori sino a tarda sera. Ma l'evento principale che attrae e affascina la maggior parte del pubblico resta sicuramente la sfilata mattutina,durante la quale ammirare i più bei costumi tradizionali di tutta Italia. CURIOSITA': La prima versione della Cavalca Sarda ebbe una risonanza strepitosa,tale successo fu dovuto anche ai fratelli Lumiere,che la filmarono con il loro prototipo di cinepresa,facendola conoscere a tutto il paese.

I Candelieri

La "Faradda" (letteralmente "discesa") dei Candelieri,nasce in Sardegna ad opera delle corporazioni di Arti e Mestieri. I gremi,così vennero chiamate le corporazioni nell'isola,furono istituiti nel medioevo,durante il patronato di Pisa,che ne aveva caldeggiato a lungo la nascita. A questo periodo risale la processione alla vigilia dell'Assunta,nella quale però non era ancora stata introdotto l'uso degli enormi ceri. Negli anni bui del 1500 (vedi Storia),la città venne devastata da un'epidemia di peste,cessata proprio il 14 agosto; proprio allora le corporazioni crearono i monumentali ceri,che vennero portati a Santa Maria di Betlem,facendone voto alla Madonna. Da allora il voto viene rinnovato ogni anno,in una festa che rappresenta l'anima stessa dell'antico popolo sassarese. La 'Festha Manna' si svolge sempre il 14 d'agosto,con la benedizione dei ceri presso la chiesa del Rosario e la partenza lungo il corso,alle 18.00. I Candelieri,diversi per ogni gremio,portano il loro simulacro danzando al ritmo dei tamburi,che rimbombano nelle strette vie del centro. Arrivati davanti al Teatro Civico viene fatto il brindisi col sindaco,che li saluta dal balcone di rappresentanza. Dopo la bicchierata i Candelieri continuano la loro discesa attraverso il Corso straripante di persone. Arrivati alla chiesa di Santa Maria di Betlem vengono accolti dal Frate Guardiano,che fa entrare per primo l'Obriere dei Massai (Contadini). L'Obriere è il presidente della corporazione e quello dei Contadini riveste il ruolo più importante,che si concretizza nel rito dell'Intregu,con il quale il Sindaco e il capo gremio si scambiano i rispettivi stendardi nonché,durante la sosta al Teatro Civico,danno vita al famoso brindisi: A Zent'anni (a cent'anni). L'ordine della discesa venne stabilito a seguito d'indecorose zuffe,che si verificarono diverse volte nel corso della storia della cerimonia. I contadini ebbero il privilegio di aprire la sfilata,per l'importanza che il mestiere rivestiva nell'economia cittadina d'allora. Per chi ama vivere le tradizioni popolari,è obbligatorio visitare il centro storico nelle settimane precedenti alla Festha Manna. I vicoli si popolano di persone indaffarate nelle prove della discesa,nella preparazione dei Candelieri,nello studio del ritmo dei tamburi. La Festa Grande,insomma,è solo la punta di un iceberg.


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