Italia Eventi 24
LinguaIT
La seada? Un dolce delizioso,ma non solo…
Con questo suggerimento partecipo al concorso di Marenostrum "10 consigli utili per una prima vacanza in Sardegna".
Dal 28/06/2011 al 31/12/2011

Metti in evidenza il tuo evento

Sarebbe un vero peccato,oltre che decisamente improbabile,ripartire da una vacanza in Sardegna senza aver avuto il piacere di gustare,almeno una volta,uno fra i dolci tipici più apprezzati della nostra isola: la seada.

Una deliziosa sfoglia di pasta fresca ripiena di formaggio da mangiare ben calda,cosparsa di zucchero o miele.
Quello che,però,molti non sanno (non solo fra i turisti) è che quello che oggi è uno squisito dolce della tradizione era,in passato,il gustoso e nutriente piatto salato di benvenuto con cui le donne sarde,specie in Barbagia,accoglievano i loro pastori al rientro dai periodi di transumanza.
Un’origine che affonda nel tradizionale mondo agro-pastorale e nei suoi semplici e genuini ingredienti.
Un piatto ancora in uso,proprio nella sua versione salata,in alcuni dei paesi più conservativi dell’entroterra sardo.

Una saporita pietanza – ideale da accompagnare con un fresca insalata di contorno -che ho la fortuna di apprezzare ancora quando ritorno nella mia casa materna,nel Nuorese.
E proprio a mia mamma “rubo” la ricetta delle seadas salate per proporla,con piacere,a tutti quelli che avranno voglia di preparare in casa una valida e appetitosa alternativa ai famigerati “sofficini” surgelati!

Ingredienti (per circa 15 seadas)
Per la sfoglia: 1 kg di di semolato rimacinato – acqua – sale
Per il ripieno: 1 kg di formaggio fresco di pecora non salato e possibilmente non pressato,messo per circa 3-4 giorni a fermentare a temperatura ambiente (in alternativa,peretta fresca di latte vaccino)

Preparazione
Grattugiare il formaggio all’interno di un largo recipiente e salare a proprio piacimento (nel caso si utilizzi la peretta,non aggiungere sale).
Impastare la farina con l’acqua e un pizzico di sale.
Lavorare bene l’impasto e,quindi,stendere la pasta in sfoglie sottili (meglio con l’aiuto di una macchina impastatrice di tipo manuale).
Mettere a intervalli di distanza regolari alcune cucchiate di ripieno sulla prima sfoglia,quindi ricoprire con un’altra sfoglia,premere bene sui bordi per chiudere bene il “calzone” e ritagliare dei dischi del diametro di circa 10 cm con l’aiuto di una rotella tagliapasta dentellata.
Adagiare mano a mano le seadas su uno o più larghi cesti di vimini ricoperti con telo da cucina.
Al termine,friggere le seadas in un’ampia padella con del buon olio extra vergine di oliva. Servire calde accompagnate da un contorno,meglio se di verdure crude.
Buon appetito!

p.s. Le seadas si prestano molto bene anche ad essere surgelate. In questo caso,cucinarle sempre in olio bollente direttamente dal freezer.

Agape Consulting Sas

10 eventi pubblicati

0 notizie pubblicate

0 aziende pubblicate

Meteo

Min. °C
Max. °C
/ °C
/ °C
/ °C
/ °C
/ °C
/ °C
Il Meteo.net

# Altri Eventi

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Google+
  • Youtube
  • Feed

TERRA DE PUNT SRL P.IVA 03794090922

Numero REA: 298042 - Iscrizione ROC: n. 32207

SARDEGNAEVENTI24 è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Sassari n. 1/2018

Sede Legale: Via Anglona 7, 09121 Cagliari

Sede Operativa: Viale Trento 15, 09123 Cagliari

X
en Englishfr Françaisde Deutschit Italianopt Portuguêses Español