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Bauladu: la Consulta Giovani per la tre giorni di “Ananti de Sa Ziminera”
Un fine settimana di incontri,musica d'autore e degustazioni nelle case campidanesi
Dal 13/03/2015 al 15/03/2015

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Un fine settimana di incontri,musica d’autore e degustazioni nelle case campidanesi,attorno al calore di un simbolico caminetto acceso: questo,e tanto altro,nel cartellone della sesta edizione di "Ananti de Sa Ziminera",festival letterario diffuso che si svolgerà il 13,14 e 15 marzo nel paese di Bauladu (OR),per l’organizzazione della Consulta Giovani di Bauladu.

Il festival si propone di rievocare il tempo del racconto attorno al focolare,facendo sedere davanti ad un ideale camino scrittori,poeti,cantautori,esperti di letteratura,giornalisti,politici,uomini e donne impegnati nel sociale e persone comuni,per confrontarsi su tematiche attuali,attraverso presentazioni di libri,letture,dibattiti,incontri musicali.
Nei dieci incontri in programma,distribuiti in tre giornate,dal venerdì alla domenica,si avvicenderà un folto cast di ospiti,con Giulio Angioni,Alessandro Fonti,Roberto Carta e Franciscu Pala,Giacomo Serreli,Piero Marras,Cheick Tidiane Diagne,Umberto Siotto,Antonio Sanna,Antonello Carboni,Francesco Casula,Bainzu Piliu,Piergiorgio Odifreddi,Marco Peri,Emanuela Cau,Cristiana Collu,Nereide Rudas,Maurizio Onnis,Agostino Aresu,Daniela Diurisi e Arianna Fumagalli,i cantautori Nicolò Carnesi e Dente,che concluderanno le serate di venerdì e sabato,con due concerti targati Su Scannu Sessions.
Il carattere “diffuso” della manifestazione,che di volta in volta porterà gli eventi in antiche case campidanesi (Domu Carta-Erdas,Domu Zoccheddu-Erdas) o spazi comunali (centro servizi,centro sociale e biblioteca),offrirà al pubblico la possibilità di scoprire la vita del paese e di incontrare la comunità locale.

Per l’occasione la biblioteca comunale osserverà un’apertura straordinaria,in notturna,dalle 20 alle 24,aderendo al festival nell’ambito dell’iniziativa Biblioteche Aperte ed ospitando alcune delle iniziative in programma. Per dare visibilità al settore dell’editoria in Sardegna,avvicinando il pubblico del festival,sarà inoltre organizzata una piccola fiera del libro sardo,a cura dell’Associazione Editori Sardi.
Ananti de sa Ziminera riserva uno spazio per i bambini dai 3 ai 13 anni con il laboratorio per dal tema La fabbrica delle Parole. Parole suonate,cantate e disegnate a cura di Artedo Sardegna (Scuola di Arteterapia in Sardegna) che si terrà nel pomeriggio di sabato e di domenica dalle 17.00 alle 19.00,presso la Biblioteca Comunale.

Il festival sarà anche un’occasione per valorizzare le risorse agroalimentari locali,con aperitivi letterari in cui si potranno degustare alcuni prodotti a “chilometro zero” (dopo gli incontri delle 18.30,in collaborazione con il Consorzio Produttori Terre Shardana),per unire all’arte e alla letteratura anche la cultura del cibo. In quest’ottica sarà possibile prendere parte (con un contributo di 8 euro a persona),a una cena tipica bauladese,nelle serate di venerdì 13 e sabato 14.
Quest’anno,Ananti de sa Ziminera si svolgerà in partnership con la rassegna di vivaismo specializzato Primavera in Giardino organizzata dall’Associazione Culturale Landplants Sardinia Onlus per sabato 14 e domenica 15 marzo nei giardini di Villa Pernis a Milis (OR),paese poco distante da Bauladu. La collaborazione tra le due iniziative,sotto lo slogan di «Dònnia ierru mudat in beranu» («Ogni inverno muta in primavera»),mette insieme le suggestioni dell’inverno,rappresentate da Ananti de sa Ziminera,e quelle della primavera,rappresentate da Primavera in Giardino.
Il Festival Ananti de Sa Ziminera,è organizzato dalla Consulta Giovani di Bauladu,in partnership con il Comune di Bauladu,l’Associazione di Promozione Sociale Jannaberta,l’Unione dei Comuni Montiferru Sinis,il Sistema Bibliotecario del Montiferru,Primavera in Giardino ,Associazione Culturale Landplants Sardinia Onlus,Associazione Editori Sardi,Libreria Librid,Libreria Mondadori Oristano,Su Scannu Sessions,Luna Scarlatta,Eloe,Consorzio Produttori Terre Shardana,Artedo Sardegna.

Negli anni passati ha ospitato autori di primo piano come Bachisio Bandinu,Anthony Muroni,Concita De Gregorio,Marcello Fois,Michela Murgia,Francesco Abate,Flavio Soriga,Tre Allegri Ragazzi Morti,Romano Cannas,Vito Biolchini,Federico Francioni,Vittorio Sanna,Pinuccio Sciola,Alberto Masala,Luciano Marrocu,Max Collini,Brunori Sas e diversi altri.
Al via venerdì 13 marzo:

"Ananti de Sa Ziminera" prende il via nel pomeriggio di venerdì 13 marzo,con la prima serie di incontri che si snoderanno per tutta la serata.
Il festival inizia negli spazi di Domu Carta-Erdas,tipica abitazione in stile campidanese di Bauladu,con l’incontro dal titolo "Sedotti e acculturati".
Un omaggio al pensiero di Placido Cherchi,(a cura dell’associazione Luna Scarlatta) in cui Giulio Angioni,scrittore e antropologo,introdurrà la figura complessa dell’antropologo Placido Cherchi,dialogando con Alessandro Fonti,docente di Storia dell’Architettura,con Roberto Carta,studioso di lingua sarda e militante del “Coordinamentu pro su Sardu Ufìtziale” e con Franciscu Pala,co-fondatore del movimento politico iRS,nel quale militò Placido Cherchi.
Alle 18.30,ci si sposta al Tzentru Servìtzius Santu Larenzu per un viaggio nella storia della produzione musicale sarda dagli anni ’60 a oggi,in compagnia del giornalista Giacomo Serreli e del musicista Piero Marras,con Dal beat al pop,dal jazz al rock. Cinquant’anni (e oltre) di musica in Sardegna,un dialogo che prende spunto dalla corposa produzione letteraria di Serreli sul tema – da ‘Sardegna Rock’ (1992) fino a ‘Boghes e Sonos’ del 2010 – e approda alla vasta esperienza di Marras,uno dei più noti protagonisti della scena musicale isolana.
Terzo appuntamento in scaletta (alle 21.30) negli spazi della Biblioteca Comunale,con La valigia di Tidiane Cuccu. La poesia sarda vissuta da un senegalese: l’incontro tra il migrante senegalese Cheickh Tidiane Djagne,venditore ambulante nei paesi dell’interno della Sardegna e “Tziu” Antonio Cuccu,storico venditore girovago di libri in lingua sarda scomparso da qualche anno,raccontato attraverso la proiezione del corto “La valigia di Tidiane Cuccu” (2008) di Antonio Sanna e Umberto Siotto,che presenteranno l’opera insieme al protagonista Cheick Tidiane Diagne e al regista Antonello Carboni.
La prima serata del festival trova il suo coronamento alle 23.00 nella Domu Zoccheddu-Erdas,con il primo concerto firmato Su Scannu Live,che vede protagonista Nicolò Carnesi,uno dei più promettenti cantautori italiani: classe 1987,il musicista palermitano,ha già alle spalle due album – entrambi pubblicati da Malintenti Dischi – “Gli eroi non escono il sabato” (2012),e il recente “Ho una galassia nell’armadio” (2014) in cui spazia tra folk,pop e new wave.
sabato 14 marzo:
La seconda serata del festival si apre alle 17 a Domu Carta-Erdas,con un viaggio attraverso la storia dell’identità dei sardi,realizzato (in collaborazione con il magazine online Eloe): l’incontro,dal titolo Sa vida pro cale patria? L’autopercezione dei sardi nella storia contemporanea,si svolgerà seguendo un percorso storico e biografico che vede il popolo sardo in bilico tra l’assimilazione a una realtà statuale che oltrepassa i confini isolani e l’autocoscienza di nazione a sé stante. A dialogare sul tema,il giornalista e storico della Sardegna Francesco Casula e Bainzu Piliu già Sindaco di Bulzi,autore del libro “Cella numero 21” che racconta la sua personale esperienza in carcere per l’accusa di «complotto separatista».
Alle 18.30,appuntamento a Domu Zoccheddu-Erdas con uno degli incontri più attesi,che vedrà il matematico Piergiorgio Odifreddi alle prese con l’opera letteraria di Jorge Luis Borges,uno dei più influenti scrittori del XX secolo: in Un matematico legge Borges,presentato in anteprima assoluta in Sardegna,Odifreddi analizzerà i concetti della logica e della matematica che ricorrono nelle opere letterarie dello scrittore argentino.

Si prosegue poi,alla Biblioteca Comunale (ore 21.30),con la proiezione di Parole dei poeti. Il processo creativo nell’opera di Maria Lai,un video documentario sull’artista di Ulassai recentemente scomparsa realizzato da Emanuela Cau,che dopo la proiezione dialogherà sull’opera con lo storico dell’arte Marco Peri.

In tarda serata,(ore 23.00) al Tzentru Sotziali Comunali,il secondo appuntamento in musica di Su Scannu live: in scena Dente,al secolo Giuseppe Peveri,cantautore di spicco della scena indie italiana. Nel 2006 Dente ha iniziato la carriera solista,esordendo con il disco “Anice in bocca”,seguito da “Non c’è due senza te” (2007),“L’amore non è bello”,vincitore del Premio Italiano della Musica Indipendente per il miglior album(2009),da “Io tra di noi” (2011) e “Almanacco del giorno prima”(2014). Il grande successo di pubblico e critica lo ha portato a collaborare fin dagli esordi con alcuni dei nomi più noti della scena indipendente italiana come Afterhours,Federico Fiumani,Le Luci della Centrale Elettrica,Perturbazione.
Domenica 15 marzo:
L’ultima giornata del festival si apre alle 17 al Tzentru Servìtzius Santu Larenzu,con Da Grazia Deledda a Giuseppe Dessì: ipotesi di lettura del romanzo sardo,incontro che vedrà Nereide Rudas,studiosa di psichiatria,indagare l’identità sarda applicando i metodi che sono propri del suo mestiere ad alcune opere di scrittori sardi (“Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta,“Cenere” di Grazia Deledda,“Il disertore” di Giuseppe Dessì,“Il cinghiale del diavolo” di Emilio Lussu),e alla scultura di Francesco Ciusa “La madre dell’ucciso”. Nell’incontro,ispirato al suo romanzo “L’Isola dei Coralli”,la studiosa dialogherà con Cristiana Collu,curatrice d’arte,già direttrice del Museo MAN di Nuoro e del MART di Rovereto,e Maurizio Onnis,scrittore e consulente editoriale.
A calare il sipario sulla sesta edizione di Ananti de sa Ziminera,alle 18.30 nella cornice di Domu Zoccheddu-Erdas,Viaggio invisibile – Odissea visionaria,un progetto realizzato dal Centro Aperto Produzione Ricerca Artistica (C.A.P.R.A.) e dal Teatro Zemrude,che,per raccontare storie di Migrazione e lavoro in Sardegna,riunisce in un’installazione radioteatro,arti visive e performative: il filo narrativo si svolge come un’Odissea visionaria che vede protagonista un Ulisse multiforme e multietnico,in viaggio tra voci,suoni e immagini,dove si annullano unità di luogo,tempo e azione. Un Ulisse che affronta tutte le vicissitudini dei clandestini dei giorni d’oggi. L’opera,interamente in lingua gallurese,si è aggiudicata nel 2013 il premio "Massimo Billi" come miglior progetto radiofonico per "Il Cantiere" di RADIO 3.
Tutti gli appuntamenti di Ananti de sa Ziminera sono gratuiti,ad eccezione del concerto di Dente del 14 marzo (ore 23.00),che costa 6,00 euro in prevendita e 8,00 euro al botteghino.

Contatti:
Consulta Giovani Bauladu
via Josto,2 – 09070 Bauladu (Or)
mobile: +39 349.3604398
Pagina Facebook
twitter: @anantiziminera
hashtag: #adsz2015


Organizzazione

email: [email protected]
+39 349.3604398

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