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Autunno in Barbagia 2016 a Oliena
Ecco il programma della seconda tappa di Cortes Apertas a Oliena
Dal 09/09/2016 al 11/09/2016

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Nel territorio di Oliena sopravvivono arcaiche tradizioni molte delle quali rievocano gli usi della civiltà preistorica dei sardi pelliti,così chiamati dai romani per l’uso della tipica mastruca.
Secondo alcune leggende una parte dei troiani,fuggiti dopo la caduta di Troia,sbarcò in Sardegna dove fondarono Iliena dal nome dell’antica patria Ilio.

Tutta l’area è disseminata di ritrovamenti archeologici: probabilmente le popolazioni che qui si stabilirono giunsero alle valli dal fiume Cedrino,antica via di passaggio per le zone interne dell’Isola.

Nella valle di Lanaitto si trova la Grotta Corbeddu,un sito molto importante per la conoscenza della storia sarda: al suo interno sono state infatti ritrovate le prime testimonianze di vita umana nell’Isola risalenti al Paleolitico Superiore.
Il Neolitico Recente è documentato dalla presenza di domus de janas e menhir mentre l’epoca nuragica è attestata dai numerosissimi siti tra cui spicca l’affascinante area di Sa sedda de sos carros con la fonte sacra e l’annesso villaggio.

Ai primi del Novecento il paese divenne celebre per la produzione del vino Cannonau Nepente molto stimato dal D’Annunzio e nel corso del secolo è divenuto meta di turisti affascinati dai tesori del suo territorio e dalle eccellenze delle sue produzioni.

Un gigante di calcare ricoperto da bosco e macchia sempreverde custodisce il paese di Oliena. Con la sua altezza di 1463 metri il Monte Corrasi risulta la cima più alta del complesso del Supramonte.
Il panorama è caratterizzato dalla presenza di suggestivi ginepri dai tronchi particolarmente contorti,in alcuni casi pietrificati ,boschi fittissimi di lecci ma anche spettacolari tassi,aceri e delicati biancospini.

Gli amanti del trekking possono godere di svariati paesaggi: dai pianori carsici alle voragini,dai campi carreggiati alle grotte,passando tra doline e codule. Le affascinanti guglie e i pinnacoli dalle singolari forme lasciano il posto alle vallate in cui degrada la montagna dal versante orientale.

Qui si trova la Valle di Lanaitto su cui scorre ancora il rio sa oche ,uno dei tanti che ha contribuito alla formazione di diversi fenomeni carsici che caratterizzano il paesaggio. Da qui si accede alle grotte,veri e propri labirinti che collegano i corsi d’acqua sotterranei.

Ai piedi del Supramonte,circa 8 chilometri a nord-est dal centro abitato,si può visitare uno dei più scenografici monumenti naturali della Sardegna: la spettacolare sorgente carsica di Su Gologone. Le sue acque sgorgano su pareti a strapiombo tra una rigogliosa vegetazione per poi confluire nel fiume Cedrino.

La leggendaria ospitalità dei suoi abitanti ha reso Oliena uno dei luoghi più apprezzati e conosciuti dai viaggiatori alla scoperta di affascinanti aree archeologiche,artigianato e folklore.
L’abitato è attraversato dal rio Golathi che suddivide il paese in due zone storiche chiamate Sa Banditta a ovest e Sa Banda Manna a est.
Ancora oggi è possibile distinguere alcuni degli antichi rioni ognuno dei quali comprendeva la chiesa da cui spesso deriva il nome. Nel quartiere di San Francesco ad esempio si trova la chiesa di San Francesco da Paola costruita nel XVI secolo insieme al convento che ospitava i Frati Minori Osservanti. La facciata molto semplice è arricchita da un grande campanile a vela a tre aperture.

Nelle strette viuzze si affacciano le case più antiche,costruite in pietra,che conservano bellissime corti interne (alcune in comproprietà con più abitazioni dove spesso si trovava il pozzo per l’acqua),graziosi balconi in legno e i tipici porticati a cui si accede dalle scale esterne sostenute dai caratteristici archi.

Tra le tradizioni più suggestive che si svolgono nel paese vi è quella de S’Incontru,l’incontro tra la statua del Cristo e della Madonna che si svolge il giorno di Pasqua in cui si possono ammirare gli splendidi abiti tradizionali indossati per l’occasione.
La cerimonia si svolge nella piazza della chiesa di Santa Maria,edificata in stile gotico aragonese nel XV secolo e fortemente rimaneggiata nel ’900.

La parrocchiale intitolata a sant’Ignazio di Loyola fu eretta alla fine del Seicento dai Gesuiti che qui fondarono un collegio nella seconda metà dello stesso secolo. La facciata è suddivisa in tre parti da lesene ed è arricchita da un’imponente scalinata doppia.

Ecco il programma:

Venerdi 9 Settembre
Ore 16
Aprono le cortes.
Sas carrelas si rianimano e rivivono dei saperi e dei lavori del passato: massajas e massajos,pastores e mastros intenti nelle antiche arti.
Apertura mostre ed esposizioni.

Ore 18 Inaugurazione mostra Giovanni Ciusa Romagna,maestro della pittura sarda del ’900.
– Ex Collegio dei Gesuiti.
Ore 19:30 Inaugurazione mostra inedita Hòro: esposizione di dolci artistici,a cura dell’artista Anna Gardu.
Ore 21 Vent’anni di Cortes,serata dedicata ai racconti,ai ricordi e ai percorsi evolutivi delle venti edizioni della manifestazione,in collaborazione con l’Associazione Pro-Loco.
– Piazza Berlinguer.
Ore 23 Serenada pro sos isposos,rappresentazione della serenata tradizionale dedicata agli sposi,con canti e balli tradizionali.
– Lungo le vie del centro storico.

Sabato 10 Settembre

Ore 9:30 Seminario Innesti urbani – innovazioni nella pianificazione paesaggistica.
Inizio lavori ore 9:30 – termine ore 17.
Dalle ore 10 Esposizioni,laboratori e rappresentazioni nelle cortes e in sas carrelas. Le massaie sfornano il pane,preparano la pasta e i dolci,con le antiche presse si pigia l’uva e nelle cantine si assaggia il vino. I pastori fanno il formaggio e gli artigiani lavorano la pelle e il legno. Le ricamatrici sono intente nella creazione degli scialli del costume.
– Lungo le vie del paese.
Ore 11 Rappresentazione del tradizionale Matrimonio olianese: raffigurazione dei preparativi e degli antichi riti celebrativi dell’antico matrimonio olianese.
– Chiesa di San Lussorio e aree circostanti.
Ore 20:30 Gran Serata Musicale,concerto di musica etno-pop e tradizionale,a cura di Maria Luisa Congiu.
– Piazza Berlinguer.

Domenica 11 Settembre

Dalle ore 10 Riaprono le cortes ed è tutto un brulicare di attività quotidiane. Si sforna il pane,si preparano la pasta e i dolci,si pigia l’uva e si assaggia il vino. I pastori fanno il formaggio e gli artigiani lavorano la pelle e il legno. Le ricamatrici creano meravigliosi scialli e fazzoletti.
– Lungo le vie del paese.
Ore 11 Reading letterario Alda…Fior di poesia,a cura di Valentina Loche.
– Biblioteca comunale,via V. Emanuele.
Dalle ore 18 Musiche,canti e balli della Sardegna,a cura del gruppo folk Battos Moros,con la partecipazione di artisti locali e non.
– Piazza Berlinguer

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