Italia Eventi 24
LinguaIT

Berchidda

  • Provincia Sassari
  • Sito Comune Comune di Berchidda
  • Cod. Postale 07022
  • Codice ISTAT 104006
  • Codice Catastale A789
  • Abitanti 2.749
  • Altitudine 290 m s.l.m.
  • Superficie 201,88 km²

La Storia
Numerosi dolmen, domus de janas, tombe di giganti, tafoni, nuraghi, strutture difensive megalitiche come quella di Pedriscalas e S’Iscala Serrada, attestano la presenza dell’uomo nella regione sin dal Neolitico. Ancora, le fortificazioni di Monte Acuto, Giolzia e Terramala, e i miliari rinvenuti confermano che la zona fu importante area di transito e sempre abitata da popolazioni le cui attività preponderanti erano l’agricoltura e la pastorizia. Scarse sono le notizie relative alla presenza punica nel territorio, anche se il ritrovamento a sud del paese, in località Zonza, di alcune monete testimonia i rapporti commerciali con i Punici che frequentavano l’area olbiese.
Quando la Sardegna divenne romana (secoli III-II a.C.) i rapporti con i nuovi arrivati furono conflittuali dal momento che, mentre alcuni gruppi si assoggettarono, altri preferirono la libertà e si rifugiarono sulle montagne, dedicandosi soprattutto all’allevamento di capre. Un cippo ritrovato lungo un corso d’acqua presso San Salvatore di Nulvara attesta il confine tra le popolazioni romanizzate e quelle ribelli, i Balari.
L’intera zona era attraversata dalla strada romana Olbia-Turris Libisonis (l’odierna Porto Torres). Qualche decennio fa, lungo il letto del fiume Silvani, sono venute alla luce tracce del ponte e della carreggiata. Interessante, dal punto di vista storico e numismatico, il ritrovamento nel 1918 a sud-est del paese, in località Sa Contrizzola, di un tesoretto: comprendeva 1198 monete romane di età repubblicana, datate tra il 268 e l’82 a.C., conservate oggi nel Museo Archeologico di Sassari. Si è ipotizzato che costituisse il frutto di un furto subito da un ufficiale pagatore dell’esercito romano ad opera di un balaro che, braccato dai romani, interrò il bottino e non ebbe più la possibilità di recuperarlo.
Poco si sa del periodo bizantino (secoli VI-X), a parte qualche toponimo; la popolazione si era distribuita in diversi villaggi tra i quali Berchidda, presso il Monte Ruinas, San Salvatore di Nulvara, Resteblas e forse Golomei.
Dopo l’anno 1000 la zona ricoprì un ruolo importante tanto che il castello di Monte Acuto, di cui oggi rimangono tracce di fortificazione, una cisterna e alcune fondamenta, divenne punto di incontro per attività non solo politiche e commerciali, ma anche militari.
Nei secoli XII e XIII la regione e il castello furono contesi tra Pisani e Genovesi, perché snodi strategici tra Logudoro e Gallura e centro di produzione cerealicola. Nel XIV secolo il territorio fu conteso tra i Catalani e il giudicato d’Arborea, al quale Berchidda appartenne per un lungo periodo. Infine, quando i Catalani, nel secolo XV, ebbero il controllo di tutta l’isola, il territorio di Berchidda fu infeudato a Bernardo De Centelles.
Con la dominazione catalana e spagnola (secoli XV-XVIII) la regione, come tutta l’isola, subì una grave crisi sociale ed economica. A questo periodo, in occasione della peste del 1652, si fa risalire lo spostamento dell’abitato da Monte Ruinas all’attuale sede. Entrò in crisi anche il culto di San Sisto e venne introdotto quello di San Sebastiano, attuale patrono del paese, perché ritenuto capace di una protezione più efficace contro il terribile morbo.
Il successivo dominio sabaudo trasformò in parte la vita delle popolazioni. I documenti relativi a questo periodo storico e relazioni come quella dell’Angius ci riferiscono che gli abitanti (883) erano dediti ad attività agro-pastorali fiorenti, ma vessati ancora da esazioni feudali molto gravose.
I principali problemi che emersero nella prima metà dell’Ottocento furono quelli legati al feudalesimo, istituzione ormai anacronistica, della quale era matura l’abolizione. Tappa fondamentale fu l’Editto delle chiudende, che incoraggiava la chiusura dei terreni non soggetti a servitù di pascolo, assegnando così diritti di proprietà. Come si verificò in molte realtà, anche a Berchidda i benestanti riuscirono ad impossessarsi a scapito dei più deboli di grandi latifondi. Questo è anche il periodo che segna la nascita dei contrasti con i paesi di Oschiri e di Monti per il possesso delle terre (sono raccontati nella Cronaca di cui si parla nella “Piccola antologia”).
Un momento importante dal punto di vista economico fu la costruzione, negli anni Settanta dell’Ottocento, della tratta ferroviaria Chilivani-Olbia, che passa a due chilometri dal paese.
Nel 1913 nacque, grazie all’interessamento di un gruppo di notabili tra i quali Pietro Casu, la banda musicale intitolata a Bernardo De Muro, famoso tenore del tempo che orgogliosamente ha festeggiato i suoi cento anni di vita.
I primi decenni del secolo furono anni nei quali molti cercarono un miglioramento sociale ed economico partendo per l’America: lasciarono il paese oltre 200 emigranti.
La partecipazione dei berchiddesi alla prima guerra mondiale è ricordata dal Monumento ai Caduti, eretto nel 1922 a fianco della chiesa parrocchiale.
Nel Ventennio fascista aumentò la produzione del grano sia tenero che duro, tanto che nel 1938 il paese ricevette un premio da Mussolini. Intanto le donne berchiddesi si impegnavano nella produzione dell’orbace, molto richiesto dal regime. Nel 1935 re Vittorio Emanuele III concesse a Berchidda lo stemma che reca la scritta latina «Salverò la fedeltà e la stirpe» e comprende le immagini di un aquilotto del Limbara, del paesaggio collinare e del castello di Monte Acuto.
Così come era accaduto per la prima guerra mondiale, anche la seconda segnò per il paese la perdita di numerose vite umane.
Gli anni seguenti videro un folto numero di berchiddesi emigrare alla volta della Penisola e dell’Europa. Ma fu anche il periodo in cui si svilupparono diverse esperienze legate al modello cooperativistico. Sorsero allora importanti attività nel settore lattiero-caseario, vitivinicolo, olivicolo; gli allevatori locali furono tra i primi nell’isola a credere nella selezione del bestiame soprattutto ovino. A questo proposito costituisce ancora oggi un appuntamento importante per gli operatori del settore la tradizionale fiera ovina che si svolge a maggio. Nel 1999 è stato aperto, ai piedi del colle di Sant’Alvara, il Museo del Vino-Enoteca Regionale.
Lungo il percorso didattico, che costituisce uno dei punti forti della struttura, vengono fornite informazioni sulla storia dei vitigni in Sardegna e si possono vedere gli attrezzi da lavoro per la coltura, la lavorazione e l’imbottigliamento dei vini.
L’illustrazione materiale è supportata da un sistema multimediale che, con software e immagini virtuali, descrive le realtà enologiche del territorio e dell’intera isola. Nella struttura è presente anche un’area destinata alla degustazione e alla vendita dei vini.

Dal sito del Comune

Eventi principali

Il primo e il 2 settembre si svolge la festa popolare dei patroni Sebastiano e Lucia. In questi giorni la piazza diventa un vero e proprio teatro all’aperto e la banda del paese scandisce il tempo alle processioni che si snodano per le vie tortuose del centro storico. Questi festeggiamenti sono attestati sin dal tardo Settecento.
Momenti importanti sono costituiti anche dalle feste campestri di San Marco, il 25 aprile, San Michele, a metà maggio, e Santa Caterina, il primo sabato di giugno, che rappresentano, accanto all’aspetto religioso, vere e proprie sagre aperte a tutti, durante le quali si può gustare, nel corso di grandi pranzi all’aperto, il piatto tipico della cucina berchiddese, sa suppa. Queste chiese di campagna, tutte restaurate di recente, sono anche teatro di concerti durante la Rassegna jazz. Di particolare importanza, pochi passi a oriente dalla chiesa di Santa Caterina, sorge la chiesa di Sant’Andrea, di recente restaurata, risalente al 1600 e forse sede nel medioevo di un convento benedettino. Tra i pochi elementi della struttura originale si è conservato l’architrave in trachite rossa della porta centrale.

Berchidda diviene famosa anche per l’evento Time in Jazz.


Meteo Berchidda

Durante la prima parte della giornata sereno tendente nella seconda parte della giornata nubi sparse
Mercoledì
Durante la prima parte della giornata sereno tendente nella seconda parte della giornata nubi sparse
Min.11 °C
Max.20 °C
Tutto il giorno nubi sparse
Giovedi
10 / 18 °C
Durante la prima parte della giornata nubi sparse tendente nella seconda parte della giornata coperto
Venerdì
10 / 15 °C
Durante la prima parte della giornata coperto tendente nella seconda parte della giornata nubi sparse con qualche pioggia
Sabato
7 / 13 °C
Durante la prima parte della giornata nubi sparse con qualche pioggia tendente nella seconda parte della giornata coperto
Domenica
7 / 12 °C
Durante la prima parte della giornata nubi sparse tendente nella seconda parte della giornata nubi sparse con qualche pioggia
Lunedì
8 / 11 °C
Durante la prima parte della giornata nubi sparse con qualche pioggia tendente nella seconda parte della giornata coperto
Martedì
7 / 16 °C
Il Meteo.net

Allerta Meteo

Rischio Idraulico

Oggi
Domani

Rischio Idrogeologico

Oggi
Domani

Temporali

Oggi
Domani
Scala di rischio
Moderato
Importante
Elevato

# Eventi

dal 16/11/2018 al 28/11/2018
Nuoro
02/12/2018
Samugheo
dal 13/11/2018 al 18/12/2018
Cagliari
dal 02/06/2018 al 25/11/2018
Ollolai
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Google+
  • Youtube
  • Feed
Regione Autonoma della SardegnaANCIACI

E24 S.r.l. P.iva 03760860928

SardegnaEventi24 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Sassari al n.1 del 16/04/2018

Registrazione Tribunale di Sassari n°8 del 09/08/2010

Sede Legale: Via S. Sonnino 128 - 09127 Cagliari Italy

Sede Operativa: Piazza del Comune, 6 - 07100 Sassari Italy - Tel. +39 079 291662

X
en Englishfr Françaisde Deutschit Italianopt Portuguêses Español